giovedì 29 maggio 2008

stato di allerta

Ogni santo giorno prego perchè una catastrafe colpisca quel lurido posto chiamato "Galfer" e lo faccia crollare o almeno chiudere.
Ogni santo giorno tranne oggi.
E nel momento stesso in cui dico che vorrei andare a scuola per levarmi il peso di un'interrogazione, arriva un'alluvione e il Galfer chiude.
Come se ci fosse il pericolo che un'onda anomala devasti la classe mentre La Torella spiega.

Ma vaffanculo va.

martedì 27 maggio 2008

vagamente psichedelico

"Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?"
(Mark Renton)

E fu così che lo studio del buon Tibullo e del bienno pre-rivoluzionario del 1846-48 degenerò nell'ascolto di questo monologo; il dvd è spuntato dal nulla sulla cassapanca dove c'è la tv e la tentazione è stata troppo forte.
E pensare che la prima volta che lo ascoltai non ci feci nemmeno molto caso.

E' strano come certe cose si apprezzino a pieno solo con il tempo.

La storia è una di quelle cose che invece non riuscirò mai e poi mai ad apprezzare però ora mi tocca.
Fottutissimi moti rivoluzionari.

domenica 25 maggio 2008

mardy bum


"..Tell me what I'm supposed to do,
With all these leftover feelings of you,
'Cause I don't know,
And tell me how I'm supposed to feel,
When all these nightmares become real,
'Cause I don't know.."


E fuori piove ancora.
Cazzo piove quasi da due mesi.
Già la domenica è una giornata noiosa,se ci si mette pure una pioggerellina fitta e un'aria particolarmente umida diventa ultranoiosa,per dirla alla maniera dei Verdena.
Non vedo l'ora che inizino le belle giornate per intraprendere la mia ambiziosa(ma anche no) carriera da fotografo;in settimana dovrebbe anche arrivare la digitale nuova.

Bè ora dovrei studiare ma ho talmente tante cose da fare che non so da dove iniziare; credo che non inizierò affatto,non so perchè ma mi sembra sempre la soluzione migliore.

Piuttosto vado a fare qualcosa di produttivo,tipo guardare un film e fumare una sigaretta.


"...So leave me, at the Roadside..."





giovedì 22 maggio 2008

leapin' lizards

[...]
"Thyself away art resent still with me;
For thou not farther than my thoughts canst move,
And I am still with them and they with thee;
Or, if they sleep, thy picture in my sight
Awakes my heart to heart's and eye's delight."



Shakespeare,sonetto 47.
Avessi letto o sentito questo sonetto a scuola non ci avrei nemmeno fatto caso, ma siccome l'ho sentito uscire dalla bocca di Gill Grissom direttamente da C.S.I. mi ha colpito. Non lo so, quei versi sembrano familiari, mi riguardano molto da vicino.

Sarà che ultimamente penso quelle cose ogni giorno.
Sarà che in questo modo mi sembra di avere meno difficoltà a dirti quelle cose,anche se le sai già.

Avevo voglia di scrivere qualcosa per te,ma come ben sai non sono così bravo a scrivere; e poi non so, il mix shakespeare-csi mi sembrava adatto e carino.

Tutto qui papera,mi manchi e non vedo l'ora di dirtele ancora dal vivo tutte queste cose.


Bene,ho perso abbastanza tempo,torno da Kant.
E' stato un piacere allietarvi con questo intervento.
Arrivederci.



mercoledì 21 maggio 2008

Odiate i silenzi?

"Non odii tutto questo?

Odio cosa?
I silenzi che mettono a disagio. Perchè sentiamo la necessità di chiaccherare di puttanate per sentirci più a nostro agio?
Non lo so, è un'ottima domanda.

E' solo allora che sai d'aver trovato qualcuno di speciale; quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento, e condividere il silenzio in santa pace."



La domenica è un'ottima giornata per (ri)vedere film già visti.
E infatti domenica ho rivisto Pulp Fiction al posto che studiare chimica; è stata una grande scelta, tanto di chimica non avrei capito comunque niente. Il film invece fa capire un paio di cose interessanti (almeno più interessanti delle ossidoriduzioni).

Alla prossima.
Cià.

lunedì 19 maggio 2008

prima o poi


(mi sparerai alle spalle)

credi in ciò che fai,

senza lacrime mi distuggerai,

senza lacrime ti addormenterai.



Intervento fatto per ammazzare il tempo, prima che lui ammazzi me.

sabato 17 maggio 2008

not my dream




Abbiamo l'abitudine di affidare i sogni al cielo, come se guardando quelle nuvole lassù trovassimo qualche risposta.

Apro la finestra e vedo quattro palazzi enormi che a momenti coprono quelle poche nuvole che ci sono; vedo antenne, automobili, tende di tutti i colori e nemmeno un sogno.

Inoltre piove, ancora. Piove spesso a Torino ultimamente.
E io invece voglio un cielo limpido.


"And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world"

giovedì 15 maggio 2008

Dejà vù

"Già visto" o "Già vissuto". Fenomeno molto comune; viene attribuito a persone che soffrono di schizofrenia e ansietà. Bè,schizofrenico ancora non lo sono diventato ma ansioso si e anche parecchio.
Ogni mattina per me è la stessa storia, lo stesso "dejà vù"; arriva l'ora della sveglia, mi alzo dal letto, metto le pantofole e tiro sù i cuscini che durante la notte son finiti sul pavimento; vado a far colazione, mi lavo la faccia e prendo coscienza della giornata che mi aspetta. La reazione è sempre la stessa,solita bestemmia e poi la solita ansia, troppa ansia, soprattutto nell'ultimo periodo.

Sono stanco.

Ho un'incredibile quantità di ore di sonno da recuperare e invece sono qua come un cretino a studiare le più svariate e inutili (secondo il mio modestissimo parere) materie.

Dopo questa pausa, ora direi che posso riprendere a studiare,tanto per cambiare; oggi è il turno di Romeo e Giulietta.
Arrivederci.


(tanto per rimanere in tema)


mercoledì 14 maggio 2008

Brand New Start



Ebbene si,oggi apro ufficialmente questo blog,con la speranza che non faccia la fine dei precedenti; "dividing opinions" nasce dalla voglia (strana,per quanto mi riguarda,ma è così) di scrivere. Non fate caso all'attuale aspetto spoglio del blog,con il tempo cercherò di migliorarlo.
Il titolo è tratto dall'omonimo album dei Giardini di Mirò.

Mancano circa venti giorni alla fine della scuola e la situazione per me non è delle migliori,speriamo bene.

Avrete presto mie notizie,
Cià.